PARLIAMOCI CHIARO
L’Italia
è un paese da periferia di Terzo Mondo, si rischia di morire per la troppa
pioggia, il troppo caldo, la troppa neve, per le emissioni inquinanti di
un’industria obsoleta e retrograda eretta nella nostra città, sul nostro
territorio ove è possibile siano stati seppelliti rifiuti tossici e nocivi che
hanno avvelenato l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo, se sopravviviamo
a questo possiamo finire ammazzati da un pirata della strada o da un drogato alla guida
della sua auto, da una pallottola vagante di un regolamento di conti della
malavita che prospera organizzata in svariate mafie, se ci scansiamo da questo,
rischiamo di morire per malasanità, per
malagricoltura, per malacarcerazione, per malaburocrazia, per malagiustizia,
per troppe tasse che spingono al suicidio, per mano di un marito geloso o di un
fidanzato respinto, per aver resistito ad uno stupro o ad uno scippo, per la
diversità derisa, se si sopravvive bisogna lottare contro leggi stupide emesse
da istituzioni corrotte ed impunite, elette e confermate al potere da un popolo
molle, fannullone e vile, ed, eseguite a casaccio da una burocrazia ottomana e
vorace quanto incapace, la giustizia accecata da disorganizzazione e procedure farraginose
e prassi labirintiche non ha rimedi ed è sorda alle istanze del cittadino che
resta senza risposte. Per i sopravvissuti la qualità della vita è bassa e la
felicità irraggiungibile in un Paese che ha città disorganizzate ed invivibili
come suburre orientali…..
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