mercoledì 4 novembre 2015

PARLIAMOCI CHIARO 


L’Italia è un paese da periferia di Terzo Mondo, si rischia di morire per la troppa pioggia, il troppo caldo, la troppa neve, per le emissioni inquinanti di un’industria obsoleta e retrograda eretta nella nostra città, sul nostro territorio ove è possibile siano stati seppelliti rifiuti tossici e nocivi che hanno avvelenato l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo, se sopravviviamo a questo possiamo finire ammazzati da un  pirata della strada o da un drogato alla guida della sua auto, da una pallottola vagante di un regolamento di conti della malavita che prospera organizzata in svariate mafie, se ci scansiamo da questo, rischiamo di morire  per malasanità, per malagricoltura, per malacarcerazione, per malaburocrazia, per malagiustizia, per troppe tasse che spingono al suicidio, per mano di un marito geloso o di un fidanzato respinto, per aver resistito ad uno stupro o ad uno scippo, per la diversità derisa, se si sopravvive bisogna lottare contro leggi stupide emesse da istituzioni corrotte ed impunite, elette e confermate al potere da un popolo molle, fannullone e vile, ed, eseguite a casaccio da una burocrazia ottomana e vorace quanto incapace, la giustizia accecata da disorganizzazione e procedure farraginose e prassi labirintiche non ha rimedi ed è sorda alle istanze del cittadino che resta senza risposte. Per i sopravvissuti la qualità della vita è bassa e la felicità irraggiungibile in un Paese che ha città disorganizzate ed invivibili come suburre orientali…..